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Una nuova biblioteca per San Salvario

16 maggio 2013 • CommunityComments (0)1383

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal lontano 10 Gennaio 2011, quando si diede inizio ai lavori per la costruzione della prima biblioteca civica nonchè centro d’incontro nel quartiere di San Salvario.

Venne azzardata una prima data di inaugurazione per dicembre 2011 ma, all’indomani del via ai lavori, si susseguirono una serie di intoppi che obbligarono a rimandarla, fino a oggi.

Il progetto, firmato dagli architetti Minari, Mighetto e Bossolano, prevede una struttura su due piani per garantire un divisorio tra la biblioteca con sala lettura al primo piano e una sala polivalente al secondo. Inoltre, il presidente Mario Cornelio Levi aveva da subito dichiarato di voler dedicare agli anziani un ampio spazio per il centro d’incontro, visto che fino ad ora sono stati costretti nei locali di via Ormea, tanto che al primo piano un’itera area al coperto è riservata ai nostri maturi.

Oggi pomeriggio, finalmente, l’inaugurazione della nuova struttura. Alla cerimonia hanno preso parte il direttore delle biblioteche civiche Paolo Messina e il presidente Mario Levi nel cortile dell’ex ospedale omeopatico in via Lombroso 16. <Non mi dispiacerebbe – dichiarava Levi prima ancora dell’inizio dei lavori – se venisse intitolata a Natalia Ginzburg che ha trascorso la sua adolescenza proprio nel nostro quartiere>.

La biblioteca civica in San Salvario è il risultato di una serie di sforzi sociali e disposizioni continuamente soggette a cambiamento; gli architetti, che hanno scelto di utilizzare i colori primari di contorno al complesso, ci tengono a precisare il loro impegno nel voler far sopravvivere il contesto preesistente. <Per fugare qualsiasi imprecisione giornalistica, specifico che si tratta di una presentazione e non di una inaugurazione>, motivo per cui la Biblioteca non è ancora in funzione, con la promessa di un arrivederci a prestissimo. <Shahrazàd invece continuerà a funzionare per i ragazzi – prosegue Messina – in parallelo al servizio della nuova biblioteca>.

Il punto prestito Shahrazàd dell’I.C. Manzoni, convenzionato con le biblioteche civiche torinesi e gestito dall’Associazione Nessuno e dall’Associazione Tutti per San Salvario, manterrà quindi, autofinanziandosi, il suo impegno.

Al termine degli interventi, è stato presentato per il Salone Off il libro di Amara Lakhous intitolato “Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario” e proiettato un breve video del libro, realizzato da Fabio Ferrero.

Il contorno musicale è stato un concerto della Kachupa Folk Band e del gruppo degli Abnoba. In chiusura Messina afferma. <M’illumino d’immenso perché si incontra il pensiero di chi ci ha preceduto ma anche di nuove personalità>.

Francesca F. 

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