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Ipla Okkupato

9 gennaio 2014 • La città che cambiaComments (0)1841

 
Pubblichiamo un comunicato stampa che ci è giunto dai lavoratori dell’Ila, Istituto Piante e legnami della Regione Piemonte, i cui lavoratori sono in cassa integrazione.

Da oggi, 7 gennaio 2014, e fino a quando verrà ritenuto necessario, i lavoratori dell’IPLA hanno iniziato un’assemblea permanente presso la sede dell’Azienda per chiedere alla Proprietà (Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta, Comune di Torino) risposte concrete e puntuali sulle tante promesse sentite in questi ultimi mesi.
Nello specifico, i lavoratori unitariamente richiedono che entro gennaio venga presentato dalla Regione Piemonte il piano di rilancio più volte promesso e auspicato e che vengano definite con precisione le risorse disponibili e le linee d’azione prioritarie per l’IPLA del futuro.
Il ricorso alla cassa integrazione in deroga a zero ore per tutti i dipendenti dal 1° gennaio è la premessa della fine dell’IPLA.
Occorre un rilancio immediato per valorizzare competenze e capacità acquisite in 35 anni di lavoro al servizio del territorio regionale e non solo. Le vuote parole sentite in queste ultime settimane non sono francamente più accettabili, come dipendenti dell’IPLA e come cittadini.
Proseguiremo la nostra azione fornendo da subito la piena disponibilità ad impegnarci in prima persona – come abbiamo costantemente fatto in questi lunghi mesi – per collaborare alla stesura del Piano di rilancio insieme all’Azienda, agli uffici regionali preposti e agli Assessorati competenti. Noi non ci tireremo indietro andando ben oltre le nostre responsabilità, a differenza dell’inerzia conclamata del Consiglio di Amministrazione. Chiediamo con forza che le stesse responsabilità vengano assunte da chi ne ha il dovere istituzionale.

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