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Il pacemaker senza fili

23 dicembre 2013 • LifeComments (0)5408

Il reparto di cardiochirurgia delle Molinette di Torino conferma l’eccellenza delle prestazioni e dei servizi offerti ai malati. Per la prima volta in Italia è stato impiantato un pacemaker senza fili, senza ricorrere ad operazioni chirurgiche invasive. Il nuovo sistema di impianto, sperimentato su un paziente anziano di 83 anni, prevede l’introduzione attraverso un catetere guida a sua volta introdotto attraverso una vena di un arto inferiore. Oltre ad evitare l’intervento chirurgico classico, questo tipo di impianto riduce al minimo il rischio di infezioni. A realizzare l’impianto il professor Fiorenzo Gaita e la sua equipe. La portata dell’intervento è decisamente rivoluzionaria nel campo della elettrostimolazione cardiaca. Solitamente l’intervento chirurgico necessario all’introduzione del pace maker è di modesta entità, per cui si può effettuare senza grossi problemi o particolari preparativi anche nelle persone anziane. In genere l’operazione dura un’ora e mezza circa e richiede una degenza in ospedale di due giorni. Lo stimolatore veniva introdotto in vena all’altezza della clavicola e posizionato sul cuore. Il nuovo sistema riduce drasticamente l’invasività dell’intervento chirurgico. Fonte: Ansa. Foto: www.clinicafornaca.it

 

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