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Valsusa D.O.C.

2 dicembre 2013 • Food&WineComments (0)1577

E’ arrivata! La neve sui monti, e’ arrivata. Allora amanti della montagna tutta, gioite, non ci sono scuse, presciistica l’avete fatta, l’attrezzatura e’ pronta, quindi si parte. Ognuno ha le proprie abitudini, chi inizia prima, chi vuole dormire un po’ di piu’, chi ama chiudere gli impianti, chi la vuole dura, chi la vuole molle, tutti però’ hanno una cosa in comune: la fame. Prima o poi i piedi sotto a un tavolo li dovrete mettere. Una bella compagnia, una buona mangiata, del buon vino e a volte alzarsi, costa fatica. Probabilmente molti di voi andranno sugli impianti della Valsusa, bene, quando andate a ordinare il pranzo e vi domandano cosa volete da bere, chiedete un vino rosso locale, un Valsusa D.O.C., e se non ce l’hanno, peggio per loro.

In questa valle il vino lo sanno fare, ma la cosa e’ ancora poco nota. Ci sono notizie di impianti vitivinicoli risalenti al periodo preromano via Francigena, che collegava la Lombardia alla Provenza, le taverne, abbazie e locande di ogni borgo, proponevano ai commercianti e viandanti, esclusivamente vino locale, ed era fatto divieto trasportarne e commercializzarne altro, in modo da agevolare e sviluppare gli scambi con la vicina Francia.
In Valle Susa fare vino non e’ facile: ci sono i cosiddetti impianti eroici, piccoli terrazzamenti di terreno su pendii impervi, creati con dei muretti a secco costruiti anche piu’ di 700 anni fa, dove la raccolta viene fatta a mano, con sbalzi di temperatura notevoli e altitudini importanti anche oltre 1000 mt, e in Europa non ce ne sono molti. Tutto questo nel vino per fortuna si sente.
La Valsusa d.o.c. esiste dal 1997, da quando 11 coltivatori crearono il Consorzio Vini doc Valsusa, per un rilancio della viticoltura e di quei vitigni che qui erano di casa: Avana’ e Neretta Cuneese (autoctoni), Barbera e Dolcetto,sono i 4 moschettieri che formano la D.o.c. almeno per il 60%da soli o assemblati. Poi hanno riinnestato viti che danno vini singolari per caratteristiche e di qualita’ tipo il Becuet e ilBaratuciat.
L’Azienda Pellissero, di Meana di Susa, produce S. Costanzo Valsusa d.o.c., da uve Becuet , Avana’ e Barbera, colore rosso rubino con riflesso granata. Al naso floreale con sentori di ribes, ciliegia e una nota speziata di chiodi di garofano. Al palato buona corrispondenza con gli olfattivi,equilibrato e con buona persistenza. Si accompagna con affettati, salumi e piatti tipici della cucina piemontese. In Valsusa,poi,sempre perché ci credono e sanno di avere un ottima materia prima, producono dal 2006 un vino prodotto da uva lasciata congelare sui grappoli, ice-wine, in questo modo il poco succo concentrato sarà ricco di zucchero, aromi, profumi, ma non privo di acidità. Da provare con formaggi erborinati,con dessert o semplicemente per meditare. Ricercato. Marco Gianotti

 

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