gran-madre-torino

Torino “magica”

12 novembre 2013 • StyleComments (0)1829

Torino nasconde qualcosa di misterioso e magico che ancora oggi aleggia nelle credenze dei torinesi. Torino è posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca con Lione e Praga, e quello della magia nera con Londra e San Francisco. Si dice che la città fu fondata da Fetonte, figlio di Iside dea della magia, che scelse di innalzare un centro di culto al dio Api (rappresentato dagli antichi egizi sottoforma di toro) tra i fiumi Dora, che rappresenta la Luna e dunque la parte femminile, e il Po, che invece rappresenta il Sole, quindi la parte maschile. Gli egizi sono legati al passato di questa città, non solo per la presenza del Museo, secondo solo a quello de Il Cairo, ma anche perchè si dice che la Gran Madre sorga proprio sul tempio dedicato a Osiride, costruito appunto dagli egizi.

Molte altre ancora sono le tesi sostenute dagli esoterici, e le prove materiali che Torino sia il centro della magia nera: la città, ad esempio, è allineata sul 45° parallelo segnato dalla Fontana del Frejus che domina Piazza Statuto, considerato uno dei punti più negativi perché si trova in posizione sfavorevole rispetto al tramonto del sole e perché un tempo vi sorgeva il patibolo, dunque luogo di dolore e morte. Qui si dice che si trovi la porta dell’inferno. Non solo: sull’obelisco della fontana è raffigurato un Angelo, che si dice sia Lucifero.

In via XX Settembre, nella sede centrale della BNL, si può trovare quello che viene definito “il Portone del Diavolo”, dove appunto vi è raffigurato un diavolo sulla maniglia, un topo in mezzo alle decorazioni floreali, e un mostro con il mondo tra i denti. Si dice che sia stato costruito direttamente all’inferno in quanto è apparso all’improvviso. Anche il vecchio proprietario, Giovanni Battista Truchi, Conte e generale delle Finanze, sostiene questo: lui che da uomo benestante divenne ricchissimo in un colpo, naturalmente dopo l’apparizione del portone.

Torino Magica non è sempre visibile agli occhi, esiste anche una parte nascosta, segreta, misteriosa: è la Torino sotterranea. Qui si dice ci siano le tre “Grotte Alchemiche”, proprio sotto Palazzo Madama, e qui maghi e alchimisti preparavano le loro pozioni e nascondevano i loro potentissimi talismani. Era un luogo in cui le paure si materializzavano: si racconta infatti che il principe Umberto riuscì ad entrare casualmente nella prima e alcuni giorni dopo fu assassinato a Monza; la paura di un assalto e di un complotto si materializzò.

Non solo centro della magia nera, Torino nasconde anche lati positivi come “la Porta dell’Infinito”, che gli esoterici dicono sia la Fontana Angelica di piazza Solferino. La fontana raffigura le quattro stagioni: Primavera ed Estate ai lati, e Autunno e Inverno in posizione centrale in alto. L’Inverno guarda verso oriente e con l’Autunno rappresenta i giganti Boaz e Jaquim, i due sostenitori delle colonne d’Ercole e guardiani della soglia che porta all’infinito. Anche piazza Castello è definita il centro della magia bianca, infatti la cancellata del Palazzo Reale è orientata proprio nel punto esatto in cui sorge il Sole.

A chi legge decidere se siano leggende o qualcosa di più….M.G.

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Seguici su Twitter e Facebook
e scopri quello che non ti aspetti,Bocciofile Torinesi.