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Il ruggito della mela

8 novembre 2013 • Food&WineComments (0)1454

Sono lontani  gli anni ruggenti dell’agricoltura, quelli in  cui la bassa valle di Susa -  tra Caprie, Villar Dora e Almese, era una delle zone a più alta densità di frutteti nella Provincia di Torino. “A quei tempi in realtà dominavano soprattutto le pesche mentre oggi prevalgono le mele”, spiega il sindaco di Caprie Gianandrea Torasso. “Ma quel che conta – prosegue – è che stiamo recuperando la vecchia, gloriosa agricoltura. Del resto dobbiamo pure inventarci qualcosa per rilanciare la nostra economia”. Il senso della sagra “La mela e dintorni”, organizzata per l’undicesima volta da “Ij Brus-ciajro” e dal Comune di Caprie, domenica 10 novembre, sta tutto qua. E poi non dimentichiamo che per la saggezza popolare, di mela ne basta una al giorno per levare il medico di torno. Purchè il frutto arrivi da alberi sani, coltivati in modo naturale e  sia a “km zero”; che faccia cioè pochissima strada dalla pianta alla tavola. Tutto questo, e anche di più, viene garantito dai coltivatori di Caprie che ormai da 12 anni celebrano il frutto delle loro fatiche. Per questo manifestazione che vince non si cambia e non cambia neppure la promessa che Piero Martin, infaticabile organizzatore della kermesse, tiene a ribadire: “Chi decide di venire a Caprie domenica, fin dal mattino, non abbia paura: troverà da mangiare”.

Nei vari punti di “ristoro” allestiti in paese ci saranno:  polenta e spezzatino, acciughe al verde, “pom pastisà”, “pom al cuciarin”, porchetta con mele in agrodolce, torte e dolci e, nel pomeriggio frittelle di mele,. Mentre gli alpini nella piazza principale distribuiranno vin brulé  per tutta la giornata. Con queste premesse e sperando nel bel tempo (le prime previsioni parlano di un cielo un po’ imbronciato con qualche gocciolina ma nulla di tremendo), la speranza degli organizzatori è quella di bissare il successo dell’anno scorso, quando tra i banchi della fiera aggirarono ventimila persone.  “Quest’anno – spiega Martin – ci sono 161 espositori “prenotati”. In realtà abbiamo avuto circa 200 richieste e, visto che il centro storico è piccolo e spazio non ce n’è più di tanto, siamo stati costretti a selezionare. E non ci saranno stand puramente commerciali,  né antiquariato e neppure  oggetti vecchi e in disuso da mercatino delle pulci. A Caprie, domenica, arriveranno solo ed esclusivamente artigiani, hobbisti e prodotti enogastronomici locali”. Oltre, ovviamente, ai produttori di mele valsusini e della valsangone.

Tra i vari eventi da segnalare: la serata danzante di sabato alle 21 nel Centro Polivalente, il concorso torte e dolci a base di mele, i quattro ristoranti del paese che propongono menù a 20 euro, la rassegna pomologica con oltre duecento esemplari di mele valsusine  proposte da Giancarlo Vinassa di Avigliana e da Alberto Pent di Caprie, l’apertura del museo Bertone, con i prototipi del prestigioso marchio torinese, i avori dei bambini delle scuole esposti nel Palatenda, la palestra artificiale di arrampicata in piazza San Rocco a cura della Scuola Alpinismo Val Susa e della “Sosta Climb Cafè”,  la mostra sull’arte e artigianato di Caprie nel salone parrocchiale. In ultimo, da non trascurare, la possibilità  di parcheggi ampi e gratuiti alle porte del paese. Si annuncia quindi un week end che, tra una mela e l’altra, offre molto di buono e di interessante. Per info: www.lamelaedintorni.it

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