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La bocciofila Nord

21 ottobre 2013 • BocciofileComments (0)3118

Come mai si chiami Nord, i soci della bocciofila non lo sanno. E non lo sanno nemmeno il Presidente, gagliardo, o il Tesoriere, simpatico da matti. Ma sanno darti una lunga serie di ottimi motivi per venirci, alla Nord. I campi da bocce sono belli e curati, e la gente ci gioca volentieri. I soci sono ospitali e gentili e ti senti quasi subito a tuo agio, in un clima molto torinese, riservato e caloroso. Si mangia strabene, e le acciughe al verde sono strepitose, senza nulla togliere al resto della cucina: pasti abbondanti e al prezzo “da bocciofila”.  Mi accompagnano a fare un giro tra i campi, la gente che gioca a bocce e quella che gioca a carte, il ristorante, il bar, le prime foglie che cadono, la toppia. Ci sediamo in un tavolo del bar e riesco a fare due chiacchiere con Giorgio Traversa, presidente e Ferruccio Prato, tesoriere, anzi cassiere, perché del tesoro, dice lui non c’è traccia. Anzi, la cassa piange, come è giusto che sia nelle associazioni in cui si fanno tante cose, e si cerca di farle al meglio. Sembrano quasi marito e moglie. Si scambiano frecciatine e battute che a prima vista spiazzano chi li ascolta per la prima volta. Alla fine si capisce che si vogliono bene, di un affetto profondo, con l’intesa che solo anni di lavoro assieme può far nascere. E il lavoro si vede nei locali e nel campo di bocce. nelle attività sociali, nel ristorante. tutto molto spartano, ma tutto perfetto, dalla pergola di uva, alla pianta ormai matura di ricino, alle coppe sugli scaffali, che non bastano più a contenerle tutte. L’anno scorso la Nord ha vinto il campionato italiano di serie C, grande soddisfazione per un gruppo che ha quasi 400 iscritti. E motivo di orgoglio per un gruppo che ha una squadra in serie B, una in serie C e una nella D, la cosiddetta “propaganda”, il motivo è facile da intuire: un modo per fare giocare tutti, anche i meno esperti e i meno dotati. E l’agonismo non manca di sicuro, come non manca lo spirito di gruppo. Del resto la bocciofila è nata nel 1948, subito dopo la guerra, e dal 1961 occupa i locali di Via Servais, con affaccio sulle terrazze della Pellerina, un pò fuori mano, ma molto suggestivo. Un bellissimo angolo della città poco conosciuto e pieno di fascino. Molto “torinese”…

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