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L’uomo nel secchio

13 maggio 2013 • LifeComments (0)1384

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Cresciuto con un uomo saggio come mio nonno materno che mi ripeteva soavi detti popolari, l’assonanza di uno in particolare riecheggia sempre: l’uomo dentro un secchio che cerca di sollevarsi col manico e’ il re degli stolti.

Dopo un po’ di anni capii che quel detto mio nonno l’aveva preso a prestito da una famosa frase di Winston  Churchill, che utilizzava questa parodia in campo economico, definendo alquanto improvvido uno stato che cerca di finanziarsi aumentando le imposte dirette e indirette a carico della popolazione.

In un periodo di austerità, l’aumento delle imposte puo’ essere una panacea dei problemi finanziari di uno stato nell’impatto immediato, ma a lungo tempo rappresenta una politica mortifera per l’intero sistema.

L’agenda Monti, a mio modesto parere, rappresenta la spallata definitiva in senso negativo alla nostra lunga crisi recessiva, iniziando con la prima mossa di aumentare l’imposta diretta dell’Imu, che ha innescato una serie  a catena di contrazione dei consumi a partire dal settore immobiliare,  con conseguente logica di aumentare l’imposizione fiscale indiretta da parte degli enti locali, che vistosi tagliare le risorse finanziarie dal potere centralizzato, come  risposta immediata ai problemi di cassa, hanno incrementato il costo dei servizi pubblici ai danni dei cittadini.

In generale, i lavoratori dipendenti e i pensionati hanno dovuto ridurre di circa il 30% i propri  consumi in diversi settori, dall’alimentazione al tempo libero, all’abbigliamento, destinando queste risorse all’incremento dell’imposizione a loro carico.

L’equazione di questa sottrazione di risorse ha determinato in primis, un taglio settoriale dei consumi ed un conseguente decremento occupazionale, vista la diminuzione dei profitti da parte degli imprenditori.

L’ultimo tassello di questo meccanismo di contrazione dei consumi, riguarderà lo Stato, visto che la diminuzione dell’attività economica da parte delle imprese comporterà meno utili e, risultato ultimo, meno entrate fiscali.

Considero sconcertanti certe affermazioni politiche, che insistono a soffermarsi sul fatto che le politiche degli ultimi governi, ad eccezione del governo Monti che ha introdotto l’Imu, non abbiano intaccato le imposte dirette; tesi sconfessata dal fatto che tutti gli aumenti dei tributi locali hanno eroso il reddito, e comportato un conseguente meccanismo  attraverso il quale le imposte indirette si sono travestite da dirette, visto l’impatto sulle retribuzioni.

roberto s.

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