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50 anni dalla tragedia del Vajont

9 ottobre 2013 • GlobalComments (0)2009

tina merlin

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Cinquanta anni fa più di duemila persone perdevano tragicamente la vita a causa della frana del monte Toc che si riversò nel lago artificiale della diga del Vajont, il torrente che scorre fra i paesi di Erto e Casso per confluire nel Piave all’altezza di Longarone. Questa sera a Rivalta, alla Cappella del Monastero, l’Assemblea Teatro ha messo in scena un percorso della memoria attraverso una serie di letture tratte dagli scritti di Tina Merlin, giornalista dell’unità che aveva denunciato i pericoli legati alla costruzione della diga del Vajont, e dell’Avvocato Sandro Canestrini, patrono del Collegio di difesa della parte civile ed autore dell’arringa dell’accusa al processo che vide protagonisti tra i banchi degli imputati i principali colpevoli della strage. A cinquanta anni dal Vajont ha inteso rappresentare la tragedia attraverso il coraggio della Merlin, che da sola ha raccontato le storie della gente della Valle e il destino cui andavano incontro. Particolarmente toccanti i brani tratti dalla arringa dell’Avvocato Canestrini, una lucida e dura accusa alla logica del potere e del progresso fine a sè stesso, logica responsabile di una tragedia di proporzioni indimenticabili nell’Italia del 1900.

 

 

 

 

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