elena_invio

La divinità, il destino, la destinazione

27 settembre 2013 • StyleComments (0)1350

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Essere giovani tra i 15 e i 26 anni, avere la passione per la fotografia, puntare i propri obiettivi verso… l’Alto. Sono i requisiti richiesti ai partecipanti al concorso fotografico organizzato dalla Provincia di Torino e che ha come Media Partner il settimanale La Valsusa. Tema del concorso: gli edifici religiosi medievali della valle di Susa. E quindi l’Abbazia della Novalesa, la Sacra di San Michele, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso a Buttigliera Alta, la Cattedrale di San Giusto a Susa, la Certosa di Montebenedetto a Villar Focchiardo

Sarà un concorso fotografico tridimensionale. I concorrenti dovranno infatti produrre due stereo foto dei soggetti scelti  al fine di rendere possibile la futura conversione del formato 3D: la differenza fra le 2 dovrebbe consistere in uno slittamento orizzontale di circa 7 cm (coincidenti con la differenza di visione tra l’occhio destro e l’occhio sinistro).

Un concorso in 3D anche nel titolo: Divinità, Destino e Destinazione. Divinità, per ricordare che la nostra cultura cresce dalla spiritualità dei nostri antenati. Destino, perché ovunque andiamo, le nostre radici sono con noi. E poi Destinazione, perché la nostra vita proviene dalla storia della nostra regione. Il concorso rientra nell’ambito del progetto Thetris che prevede iniziative per valorizzare e far conoscere i luoghi della spiritualità d’Europa.

Ogni concorrente potrà presentare al massimo 3 domande di partecipazione e dovrà inviare la domanda e le fotografie in concorso all’indirizzo e-mail concorso@lavalsusa.com entro e non oltre il 15 gennaio 2014.

Il vincitore “locale” sarà premiato con un viaggio per conoscere uno tra gli altri itinerari religiosi previsti dal progetto. Saranno previsti premi anche per gli altri partecipanti inseriti in graduatoria. Il vincitore “transnazionale”, che risulterà primo tra gli 11 vincitori locali, parteciperà alla conferenza di diffusione del progetto a settembre 2014, nel Fehérgyarmat, in Ungheria. Tutti i costi di partecipazione del vincitore saranno coperti dal progetto.

Ciascun vincitore locale riceverà anche la propria foto convertita in 3 D (poster anaglifo), che sarà realizzato da un’apposita struttura professionale.

Le 11 foto locali bidimensionali vincitrici verranno pubblicate in un’apposita brochure dedicata ai risultati dell’analisi del patrimonio culturale e degli itinerari religiosi.

Maggiori informazioni su  www.lavalsusa.com e su www.provincia.torino.it

Regolamento e schede di partecipazione:  http://www.provincia.torino.gov.it/speciali/novalesa06/

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