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Le sedie rosse del Valentino

9 settembre 2013 • LifeComments (0)1656

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Forse qualcuno si ricorderà della sedie azzurre di Largo Saluzzo, simbolo della rinascita di una Piazza e di un  territorio, San Salvario, che oggi pullula di locali e ristoranti. Nel 2009 comparirono in Piazza Saluzzo le prime sedie azzurre: sedie riciclate di qualunque forma e stile, ridipinte di pittura azzurra. Sullo schienale campeggiava la scritta “Arredo Mobile di San Salvario”. Il messaggio era chiaro e conciso: sulle sedie azzurre ci si può sedere, le si può usare, ma non si possono portare via. Le sedie resistettero in Piazza Saluzzo, fino a quando furono portate via dai vigili urbani, in altre parole furono sgomberate. E giustamente, perché erano abusive, non potevano stare li. Il Comune ovviò con un permesso di occupazione pubblica ad hoc per  le sedie azzurre, che tornarono in Piazza Saluzzo, dove erano state collocate dagli inizi. Quando qualcuna si rompeva veniva rimpiazzata, senza che nessuno sapesse chi fosse l’ideatore del progetto, né chi materialmente dipingesse le sedie di azzurro e le portasse in Piazza. O meglio, gli autori delle sedie volevano restare nell’anonimato e chi sapeva, come il sottoscritto, rispettava questa volontà. Le sedie azzurre hanno rappresentato con efficacia gli anni della trasformazione del quartiere di San Salvario. Le sedie azzurre erano e volevano essere un progetto spontaneo, o, come si dice oggi, della società civile. Erano il simbolo della condivisione e l’utilizzo degli spazi e dei beni comuni secondo logiche inclusive. Rappresentavano la necessita dell’integrazione dei diversi attraverso la condivisione degli spazi: insomma, storia nota, a prescindere da come ciascuno valuti le vicende del quartiere di San Salvario. Probabilmente le sedie azzurre di San Salvario avranno fatto il loro tempo, eppure ieri ho avuto il piace di incontrare una sedia con una scritta arredo mobile del Valentino. e la sedia era ridipinta come quelle di Largo Saluzzo, senza nessuno che mi sapesse dire di chi era. Unica, grande differenza. La sedia era rossa, non azzurra……

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