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Gli ippocastani di Corso Marconi

2 settembre 2013 • LocalComments (0)1109

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Parrebbe proprio che San Salvario non voglia il parcheggio sotterraneo in corso Marconi. Bisognerebbe sacrificare gli alberi, i comitati sostengono che non c’è scritto nel bando che vanno ripiantati; di fatto toglierebbe parcheggi, riducendo il numero di quelli superficiali; impatterebbe sui residenti e sulle attività commerciali, entrambi già provati da anni di lavori per la Metropolitana di vi Nizza. In effetti forse non ci si ricorda del cantierone che ingombrava Corso Marconi per tutta la durata del cantiere della Metro. Non c’è da stupirsi di certe resistenze. La movida, tanto i gestori quanto gli avventori, chiedono più posti auto, e manco loro sembrano gradire i lavori del parcheggio.

La questione Corso Marconi si trascina da tempo. Negli anni ottanta era il Corso dove c’era la direzione della Fiat, oggi al posto degli uffici ci sono abitazioni private. Poi nel tempo arrivò addirittura il mercato parcheggiato causa lavori di Piazza Madama. Anche in questo caso la causa era la costruzione di un parcheggio. Poi il cantierone della Metro con la talpa parcheggiata. Finiti i lavori, si incominciò a discutere sul “Che fare” del Corso: due i partiti in campo, quello del parcheggio, da una parte, e quello della rambla, con in testa le mitiche “Donne in difesa della società civile” cioè della pedonalizzazione integrale del viale centrale del corso, dall’altra. delle due nessuna. L’amministrazione scelse una strana formula mediana, con parcheggi a spina di pesce ed una pista ciclabile fantasma, complessivamente pericolosa e senza frequentatori, tendenzialmente usata come parcheggio di sera dagli avventori della movida, multe e vigili permettendo. Domani, invece, si saprà chi si aggiudica la gara per eseguire i lavori del parcheggio sotterraneo. Ma non finisce qui, i comitati minacciano il ricorso al Tar, ed il consiglio Comunale deve ancora dare l’ultimo via libera ai lavori. Nel mentre la giunta va avanti; ed in effetti sarebbe curioso fare una gara, assegnare i lavori e poi non votare quei lavori in consiglio. Staremo a vedere.

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