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La città dello sport

7 agosto 2013 • LocalComments (0)1227

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“La presenza degli atleti in città ha salvato una stagione che sembrava morta, anche il bar si è riempito di turisti, infatti ha posticipato le vacanze”. Siamo in Corso Turati, non propriamente una zona turistica. Gli atleti dei Word Master sono 19 mila. hanno riempito tutte le strutture di accoglienza della città. Ed hanno ripopolato i negozi, i centri commerciali, i ristoranti. Insomma tutti entusiasti per l’evento, che è arrivato inaspettato e che ha entusiasmato tutti. Il successo dei Word Master Game va oltre le più ottimistiche previsioni. Le ricadute economiche dell’evento sul territorio sono stimate su una media di duemila euro per una settimana, in alcuni casi anche il doppio per chi proviene da più lontano, come gli australiani o i giapponesi. I numeri sono superiori a quelli delle manifestazioni degli ultimi anni, olimpiadi comprese: ai 19 mila atleti vanno sommati gli accompagnatori e i famigliari, veri e propri big spender, categoria molto rara e ricercata. La città piace ai graditi ospiti, del resto ormai la Torino turistica ha superato esami decisamente difficili, e ormai, anche senza inventarsi chissà cosa, sa essere attraente ed interessante per chi la vede per la prima volta. Basta tenere aperti i musei o organizzare qualche visita guidata. Questa volta però a fare la differenza è il clima di allegria che ha circondato fino ad ora l’evento principale e gli eventi collaterali, da quelli più “impegnati” del Teatro Piemonte Europa al Valentino alle più prosaiche feste dell’Hiroshima di Via Bossoli, o alle più mondane cene al Borgo Medievale. E’ sufficiente fare un giro per gli impianti sportivi dove si svolgono le gare per respirare un aria di festa che, onestamente, nessuno si aspettava, e che ha contagiato quelli che hanno avuto il tempo e la voglia di seguire i Master Game. Nel 2015 Torino sarà la capitale europea dello sport. I torinesi non potranno stupirsi più di tanto. Lo sport porta gente e porta bene. La città postindustriale magari non diventerà turistica, ma ha scoperto di avere una risorsa preziosa da giocare. Il turismo è una delle poche industrie che non si potrà mai delocalizzare. 

 

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