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Una pensione da fame per precari e partite Iva?

19 luglio 2013 • LifeComments (1)1958

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Quanto prenderà di pensione un precario, un parasubordinato o una partita IVA quando avrà 65 anni? Mistero. Di sicuro poco. Anzi pochissimo, secondo uno studio del CERP di Torino, che ha fato un pò di conti e provato a simulare la situazione pensionistica dei lavoratori non subordinati. Qualche anno fa il Presidente dell’INPS Antonio Mastropasqua dichiarò che “se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. E i dati delle proiezioni lo confermano: un lavoratore che a 65 anni ha versati 25 anni di contributi regolari va in pensione con una cifra di poco superiore ai 4.000 Euro, ovvero poco più di 300 Euro al mese per tredici mesi, o ancora una donna che a 65 anni va in pensione e che versa contributi da quando ha 25 anni non supererebbe i 5.300 Euro lordi annui. Dati che hanno spinto Nathalie Pisano e Igor Boni della Associazione Adelaide Aglietta di Torino a chiedere chiarezza al governo e all’INPS: “Se le stime elaborate dal CERP di Torino fossero confermate dall’INPS saremmo di fronte alla prospettiva di milioni di lavoratori precari, parasubordinati ed autonomi che si ritroverebbero dopo 30 o 35 anni di lavoro a percepire pensioni nettamente al di sotto della soglia di sopravvivenza o a non percepirle affatto. La pensione minima rischierebbe di divenire quasi un privilegio. Un esercito di poveri che, dopo aver lavorato per anni con scarsi diritti e scarsissime tutele (ma con molti obblighi), non riuscirebbero a percepire nemmeno 10 Euro al giorno. Una Beffa. A maggior ragione perché la gestione separata dell’INPS, la cassa nella quale versano i contributi i lavoratori parasubordinati, incassa ogni anno 8 miliardi di Euro, soldi che vengono utilizzati per pagare le pensioni di chi una pensione già ce l’ha”. Pisano e Boni concludono chiedendo chiarezza a Governo ed Istituto Previdenziale. E in assenza di dati certi, per i parasubordinati, i lavoratori a progetto o per il popolo delle partite IVA, la situazione resta confusa e la pensione una incognita.

Per chi volesse approfondire:

http://www.cerp.carloalberto.org/

http://it.finance.yahoo.com/notizie/quanto-sara-la-pensione-dei-precari–125030166.html

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One Response to Una pensione da fame per precari e partite Iva?

  1. Io la vacca di Giove scrive:

    c’era bisogno di fare i calcoli? non era cmq evidente?
    a cosa servono le istituzioni e i nuovi movimenti se si continuano ad evitare i veri problemi, pratici e morali, come questo ?
    sostanzialmente sembra che non si può cambiare troppo, non si può mettere in discussione troppo, non si deve mai arrivare a dire la verità con chiarezza e responsabilità.

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