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Il gattile di Eraldo

26 maggio 2013 • CommunityComments (0)3993

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Nel parco di Piazza d’Armi, a Torino, all’interno di un recinto,  ci sono circa 80 gatti, cornacchie grigie e colombi feriti che non possono più essere rimessi in libertà. Gli uccelli nelle voliere e i gatti nella restante parte del recinto. Qualcuno, dopo aver visto questa struttura ha pensato bene di abbandonare il proprio gatto all’ingresso lasciando un bigliettino con su scritto: “Ci dispiace, dobbiamo andare in vacanza”. C’è stato chi ha lanciato il suo gatto all’interno come se fosse una palla e chi lo ha introdotto dall’alto calandolo con la corda all’interno del trasportino. In particolar modo nelle ore notturne, quando, non essendoci sorveglianza “umana”, è più facile che l’abbandono dell’ animale passi inosservato.

Eraldo Bellini è l’angelo che dal 2004 si prende cura, con i propri fondi, dei circa 80 ospiti del recinto, sin da quando ottenne l’autorizzazione dal Comune (infatti i gatti randagi, per legge, sono di proprietà del Sindaco e spetta a lui prendersene cura), dopo essersi addirittura incatenato davanti al Palazzo di Città, ad adibire un’area del parco a rifugio per gatti randagi, abbandonati e malati. Recentemente Bellini, per gli amici del web “il felvoso”, per simpatia e solidarietà con i gatti ammalati di FIV e FELV, aids e leucemia feline, ha lanciato numerosi annunci: al gattile servono pappe e sabbia per gli inquilini, ma anche qualche Euro per permettere la costruzione, con la bella stagione, di due nuove aree che andranno ad ospitare i cuccioli, in modo da separarli dagli adulti ed evitare che possano venire a contatto con altri felini malati. Ovviamente il found rising in questi tempi è difficile, ma Eraldo non demorde. Ci sono luoghi in cui vale la pena di andare: il gattile è uno di questi. Se poi amate i gatti, entrare vi darà emozioni molto intense.

 

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