Consolata

La Consolà e Torino

19 giugno 2013 • LocalComments (0)1199

Consolata

Torino festeggia a pochi giorni di distanza i suoi due patroni, la Consolata il 20 giugno e San Giovanni Battista il 24 giugno. Quello con la Madonna della Consolata è rapporto molto intimo e particolare; se San Giovanni è più simile ad una grande festa di paese dove sacro e profano si mescolano nelle celebrazioni per la Vergine dei torinesi c’è spazio soltanto per la devozione.

Curioso è anche il fatto che la Vergine, “Consolatrix afflictorum”, consolatrice degli afflitti sia diventata nel gergo popolare piemontese “Consolà”, ovvero Consolata. Quasi come se fossero i torinesi a consolare la Vergine e non il contrario. Nel 1706, in occasione dello storico assedio alla città la Madonna divenne protettrice; la chiesa Barocca fu uno dei pochi edifici a non essere danneggiato dalle cannonate franco-spagnole. Un proiettile ancora conficcato nella facciata è la testimonianza di quel delicato momento per la città.

Alla Consolata è anche legato un miracolo. Nel 1104 la Vergine apparve ad un cieco di Briancon, Giovanni Ravachio indicandogli di cercare un’immagine che la raffigurava promettendogli che avrebbe riacquistato la vista. Ravachio si recò a Torino e trovò effettivamente l’icona e con essa la vista.

La devozione per la Vergine è stata sempre tenuta in altissima considerazione dai Savoia che alla costruzione del santuario mariano chiamarono i più importanti architetti. Guarini Guarini cui si deve l’impostazione attuale della chiesa, Filippo Juvarra che realizzò l’altare maggiore e nel 1904 Carlo Ceppi che aggiunse le quattro cappelle laterali.

I torinesi che devono chiedere una grazia si rivolgono proprio alla Consolata e prova ne sono i tantissimi ex voto che costellano le pareti della chiesa.

Il giorno di festa, in programma per domani, inizia alle 6 con la celebrazione delle messe per la famiglia cottolenghina e alle 7 per la parrocchia di  Sant’Agostino. Il vescovo di Torino Cesare Nosiglia officerà la celebrazione Eucaristica in programma per le 11. Seguono nel pomeriggio il Vespro solenne alle 17 e una celebrazione alle 18.15 presieduta dal vecovo ausiliario Fiandino.

Il momento culmine della solennità è la consueta processione che partendo alle 20.30 dalla chiesa della Consolata proseguirà per piazza Arbarello, via Bertola, via San Francesco d’Assisi, via Milano, Porta Palazzo, piazza Emanuele Filiberto e via Giulio, per fare ritorno al tempio. La festa si chiuderà alle 23 con la solenne messa.

Alessandro P.

 

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