spread-euro

La luna in fondo al pozzo

6 maggio 2013 • LifeComments (0)1843

spread-euro

Il bombardamento mediatico degli ultimi periodi ha impreziosito il nostro vocabolario economico con la parola spread.

In questo piccolo spazio mi piacerebbe rendere il concetto in modo semplicistico per i lettori.

Lo spread è il differenziale tra i Bund e i Btp, ovvero buoni poliennali tedeschi e italiani titoli obbligazionali che permettono ai vari stati nazionali di acquisire denaro liquido attraverso un’azione di indebitamento con i singoli possessori dei titoli stessi.

Il titolo obbligazionale permette ai possessori di ottenere il rimborso dei soldi investiti a scadenza con l’aggiunta dell’importo dell’interesse maturato nel periodo di competenza.

I bund tedeschi vengono considerati punti di riferimento come percentuale di calcolo per l’interesse nella comparazione con gli altri titoli obbligazionali degli stati europei, per la solidità del debito pubblico germanico e per la compattezza dell’economia reale teutonica.

Lo spread dei Btp italiani nell’ultimo biennio ha allungato la forbice fino a raggiungere numeri preoccupanti per la tenuta del nostro debito pubblico, dove nel novembre 2011 si è arrivati ad una soglia di 575 punti corrispondente pressapoco ad un tasso di interesse del 7% , punto di non ritorno considerato dagli analisti, poiché nel lungo periodo si è impossibilitati a rimborsare con queste percentuali i creditori.

In questi giorni lo spread dei nostri titoli oscilla intorno ai 260 punti, soglia ancora troppo alta per le nostre casse che in termine di interesse significa circa 80-100 milioni di interessi annui, cifra elevata per la nostra economia traboccante.

Questo dato significa che purtroppo l’interesse di rimborso rappresenta per il nostro bilancio un voce del conto economico che sottrae fonti finanziarie utili per investimenti nell’economia reale.

Dall’ultimo resoconto finanziario si prospetta una scesa di circa 60 punti del nostro spread se il nuovo esecutivo rimarrà in sella per un periodo medio lungo, che significa dare stabilità ai mercati e agli investitori .

La stabilita’ politica oltre ai 2000 miliardi totali di debito pubblico rappresentano il peggior nemico per la tenuta del nostro spread.

Roberto Sergi

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Seguici su Twitter e Facebook
e scopri quello che non ti aspetti,Bocciofile Torinesi.