birra spalmabile (1)

La birra che si lascia mangiare

6 maggio 2013 • EatingComments (1)3057

birra spalmabile (1)

La Birra si trasforma, muta il suo stato, per concedersi al palato sotto nuove forme… al pari di una marmellata e in alternativa ad altre creme per golosoni.

E’ proprio così… la birra si è (r)innovata, nella sua forma e nel suo gusto. Oggi infatti è anche possibile degustarla su crostini o fette di pane, proprio come le migliori conserve preparate con amore dalla nonna.

Artefici di questa innovativa delizia sono la “Cioccolateria La Napoleone” di Rieti e il “Birrificio Artigianale Alta Quota” di Cittareale.

Nasce così la birra spalmabile, che i due suoi creatori descrivono come un prodotto dall’aroma intenso e dal gusto corposo. Ottimo per accompagnare antipasti e formaggi. Ma non solo… è anche un idea originale per guarnire e farcire dolci di pasta frolla e soffici torte.

La birra spalmabile è oggi presente in due varietà: Greta e Omid. La prima dal sapore delicato, la seconda invece dal gusto più deciso e dall’aroma consistente.

Questo nuovo prodotto inaspettato è un’idea brillante, un’eccellenza tutta italiana. Anche se in Europa si era già tentato di creare una birra dalla consistenza spalmabile, tentativi che però erano tutti naufragati.

Non resta dunque che complimentarsi con Pietro Napoleone e Claudio Lorenzini, creatori di questa nuova leccornia, capace di rivoluzionare le nostre abitudini enogastronomiche.

 

Angelo P.

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One Response to La birra che si lascia mangiare

  1. Stefania scrive:

    Interessante scoprire novità bizzarre e curiose in fatto di cucina tramite articoli semplici, scorrevoli ma assolutamente utili ed efficaci. Grazie!

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