salame

Be Italian

6 giugno 2013 • Food&WineComments (0)1272

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In queste ultime ore, la Comunità Europea, con  l’Italia in testa, sta discutendo come ovviare a tutte le possibili contraffazioni dei prodotti agroalimentari. E’ stata avanzata l’ipotesi di presentare un marchio che distingua il vero prodotto italiano, ad esempio con la dicitura “olio italiano” o “vino italiano” .

Giusto poco fa la neo-Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo e il patron di Eataly Oscar Farinetti hanno suggerito di accelerare le pratiche, poiché queste decisioni saranno prese in considerazione molto presto nelle sedute parlamentari europee.

Si deve infatti fare a fronte dell’enorme quantità di prodotti contraffatti e spacciati per italiani che ogni anno vengono venduti e mangiati sulle tavole mondiali. La colpa però non è attribuibile solamente alla scarsa tutela dei prodotti ma anche della poca propaganda che il prodotto italiano lascia in giro per il mondo.

E’ necessario che italiani facciano conoscere e capire l’importanza dei loro prodotti agroalimentari a artigianali.

“Dobbiamo esportare la cultura del cibo e del bere, non solo sotto forma di buon cibo ma anche di sapienza e tradizione – dice il Ministro – solo così diminuiranno i consumi di prodotti tarocco a favore di quelli prodotti in Italia.”

L’ export agroalimentare sta notevolmente aumentando, grazie alla qualità dei nostri prodotti. Prendiamo ad esempio il vino: il suo consumo è in calo, ma il nostro prodotto è cresciuto qualitativamente in modo costante da molti anni ed ha favorito l’incremento dell’export, tanto che anche un aumento del prezzo medio a bottiglia, non impedirebbe il sorpasso delle nostre vendite rispetto alla concorrenza internazionale, soprattutto francese.

Aggiunge infine l’ On.Nunzia De Girolamo che passi importanti sono stati fatti dal punto di vista occupazionale sia in termini qualitativi che quantitativi. I giovani stanno sempre più occupandosi della “Terra”, creando così un tessuto sociale forte che tampona in parte la grave crisi occupazionale attualmente in corso.

 

Riccardo P

 

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