imbavagliato

Russian pride

6 giugno 2013 • Community, OpinioniComments (0)1357

imbavagliato

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” -Costituzione Italiana, articolo 21. Eppure, non in tutti i paesi del mondo questo diritto viene legittimato e garantito.

Un caso è quello riguardante la città di San Pietroburgo, in Russia, dove le persone GLBT sono ridotte al silenzio e i cui diritti vengono quotidianamente calpestati dal potere statale.

In attesa del “Family Pride” di sabato pomeriggio il Coordinamento Torino Pride GLBT  ha protestato silenziosamente per solidarietà in occasione della conferenza stampa per l’inaugurazione della nuova mostra ” Il collezionista di meraviglie – L’Ermitage di Basilewsky”.

Circa 50 gli aderenti alla protesta che, imbavagliati per ricordare l’impossibilità dei russi di esprimere la propria natura e i propri pensieri, hanno consegnato volantini ai passanti e, in particolare, anche alla delegazione russa e al sindaco Piero Fassino, nei quali si chiedeva venissero sospesi o ritrattati gli accordi bilaterali fra Torino e San Pietroburgo.

Il sindaco, che dovrebbe partecipare al Family Pride, ha garantito di aver già scritto una lettera all’ambasciatore russo in Italia, nonché che avrebbe ricordato nella stessa conferenza stampa la questione della legge contro l’omofobia.

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Seguici su Twitter e Facebook
e scopri quello che non ti aspetti,Bocciofile Torinesi.