images

Scilla e cariddi

4 giugno 2013 • LifeComments (0)1167

images

Il fiscal compact, entrato in vigore nel 2012, ha fissato 2 regole finanziarie fondamentali di politica economica: riduzione del deficit e pareggio di bilancio per i paesi membri dell’Unione Europea.
La riduzione del deficit prevede che gli stati sovrani non possano superare la percentuale
del 60% del rapporto debito-pil in 20 anni, dall’entrata in vigore del provvedimento, con percentuale da ridursi ogni anno del 5%; questo in termini pratici vorrebbe dire, abbattimento drastico dei costi pubblici con tagli corposi in tutti i settori.
Il secondo punto riguarderà il pareggio di bilancio, ovvero entrate =uscite, che in termini di numeri  significa, ad esempio che, se il nostro paese spendesse 100 di servizi, questi ultimi dovrebbero essere bilanciati da entrate di pari importo, ottenute da imposte, tasse e da altri introiti.
Dal 2012 il pareggio di bilancio e’ divenuto una legge costituzionale nel nostro paese.
La politica del fiscal compact ha sposato la linea dell’austerity in modo da tenere sotto controllo i bilanci degli stati membri, onde evitare di creare nuovi casi come Grecia e Cipro.
Nel nostro paese il fiscal compact, ha avuto un effetto devastante sul territorio piu’ semplice da colpire, ovvero gli enti regionali, provinciali e comunali.
I Comuni, le Province e le Regioni hanno vistosi ridurre, in pochi mesi, risorse del 30% circa, con conseguenti tagli ai servizi pubblici, quali i trasporti, la sanità’, con sofferenza di vita quotidiana per tutti i cittadini che hanno vissuto in modo concreto,  il concetto di austerita’.
In un contesto europeo, penso che gli stati sovrani abbiano poco spazio di manovra sui conti pubblici. L’unico modo per avere un bilancio virtuoso e’, secondo me, quello di adoperare tagli strutturali in settori nazionali  obsoleti, come l’esercito, oppure andare finalmente ad intaccare il settore dei dipendenti statali, vera zavorra di questo paese.
Far pagare in modo ingente e discriminante agli enti locali la politica del fiscal compact rappresenta un errore strategico: da una parte si tagliano servizi pubblici, come i trasporti, aumentando i disagi di vita quotidiana, dall’altra si procede ad una riduzione dello stato sociale, togliendo risorse finanziarie ai cittadini, i quali, vistosi privati di una fonte di reddito, non investono nei consumi immediati.
La speranza piu’ prossima e’ che, oltre a lungimiranti idee fiscali provenienti dai vari ministeri nazionali, utili ad arginare il fiscal compact, Bruxelles si ravveda sulla politica di austerità in modo meno rigido, al punto tale da dar respiro agli investimenti pubblici, utili a far ripartire un’economia traboccante ed ormai da anni in perenne recessione.

Pin It

Related Posts

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Close
Seguici su Twitter e Facebook
e scopri quello che non ti aspetti,Bocciofile Torinesi.